
RICHARD ANTINUCCI OSTACOLATO DA UN ERRORE AL PIT STOP A MID-OHIO
Ma nella quarta gara della stagione il romano torna a vedere la bandiera a scacchi
Lunedì 9 agosto 2009
GLI APPUNTI DELLA DOMENICA
LEXINGTON (USA) — Dopo un paio di ritiri sui tracciati canadesi, il pilota italoamericano era determinato a offrire un buon spettacolo su una delle proprie piste favorite: infatti Mid-Ohio ha ricompensato Antinucci col miglior risultato ottenuto finora in IndyCar, sebbene in una non gratificante diciottesima posizione finale. Al via Antinucci ha brevemente occupato la diciottesima posizione dietro al collega rookie Robert Dornboos, poi al settimo passaggio ha lasciato il serpentone di vetture in pista per il primo dei suoi cinque pit stop della giornata. Una audace strategia delle soste ai box fuori sequenza rispetto alla maggioranza degli avversari sembrava essere la miglior opzione per proiettare la Dallara-Honda N. 98 tanto vicino ai Top 10 quanto non fosse mai stata. Ma nel secondo pit stop al giro 31 un deprecabile errore di comunicazione dei meccanici cogli ingegneri al muretto ha portato a mettere carburante n quantità insufficiente in macchina. Questo ha costretto Antinucci a ripetere la sosta un giro dopo, e gli strascichi del pit stop errato hanno continuato a persistere, dato che doveva anche rientrare per un rifornimento volante al giro 68.
IL COMMENTO DI RICHARD
“Dire che questa sia stata la mia migliore corsa in quattro partecipazioni sembrerebbe un po' ironico, dato che ho terminato diciottesimo a due giri, ma in effetti sono davvero convinto che questa sia stata una nostra buona gara. Possiamo aver fatto dei passi falsi qui e là, ma il ritmo c'era ed in ogni fase della corsa. Owen (Snyder) è stato molto sveglio a scegliere di replicare la mossa di Mike Conway facendomi fermare allo stesso giro. Quello stint si è rivelato essere molto buono per noi. Sono riuscito a guidare senza nessuno a ostacolarmi e la macchina andava bene, come peraltro era andata nel warm up al mattino: ho recuperato più terreno ai piloti leader di quanto osassi sperare.
Se la nostra strategia si fosse svolta senza intoppi avevamo una autentica opportunità di ritornare in pista dopo il secondo pit stop col gruppetto dove c'erano i Matos ed i Mutoh. Sfortunatamente il secondo pit stop è andato tutto per il verso sbagliato e qualsiasi occasione di infilarci coi piloti davanti è sparita. Nonostante questo il passo è rimasto buono: tenevamo il ritmo della Danica Patrick nella fase finale e siamo stati anche in grado di far segnare il nono giro più veloce della giornata, a cinque tornate dalla fine: non una cosa da poca se pensate che eravamo sulle gomme primary, di mescola meno morbida.
Davvero non vedo l'ora che arrivi la corsa di Sonoma, dato che abbiamo fatto veramente un grosso aggiornamento sulla vettura e globalmente un bel passo avanti in performance. Ora siamo pronti per un risultato come si deve”.
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Domenica 9 agosto 2009: Honda Indy 200 at
Mid-Ohio |
| 1. | Scott Dixon - 85 giri in 1.46'05"7985 media 108,540 miglia/h (174,678 km/h) | ||
| 2. | Ryan Briscoe | + 29"7803 | |
| 3. | Dario Franchitti | + 30"0551 | |
| 4. | Ryan Hunter-Reay | + 33"7307 | |
| 5. | Hideki Mutoh | + 34"1839 | |
| 6. | Marco Andretti | + 46"7669 | |
| 7. | Paul Tracy | + 49"7020 | |
| 8. | Graham Rahal | + 50"4517 | |
| 9. | Raphael Matos | + 51"2286 | |
| 10. | Tony Kanaan | + 52"0810 | |
| 11. | Oriol Servia | + 52"6215 | |
| 12. | Helio Castroneves | + 53"2362 | |
| 13. | Justin Wilson | + 53"5768 | |
| 14. | Robert Doornbos | + 1'10"0812 | |
| 15. | E.J. Viso | + 1 giro | |
| 16. | Dan Wheldon | + 1 giro | |
| 17. | Ed Carpenter | + 1 giro | |
| 18. | Richard Antinucci | + 2 giri | |
| 19. | Danica Patrick | + 2 giri | |